Riflettevo sulla vicenda Mastrogiacomo: ora mi si dice che la soluzione, pensata e malcelatamente celata, sarebbe dunque quella di mandare giornalisti ben limitandone lo spazio di azione , in modo che nn si caccino nei guai per guadagnarsi soldi e popolarità. Mi vengono in mente i "giornalisti" americani di Fox TV mentre ammansiscono le peggiori bestialità sul terrorismo mondiale dai satanici poteri ai telebeoti negli States stando sempre negli studi o, alla peggio, in qualche hotel "tantestelle" del luogo, ben protetti tra un buffet di benvenuto e un aereo in partenza due minuti dopo il servizio. Terzani ne parlò a lungo di queste "icone" giornalistiche, lui era all'opposto, era per cercare il "nemico", parlarci, conoscerlo, e soprattutto era per conoscere quelli "di mezzo" , quelli che nei luoghi dei "bombardamenti chirurgici" magari ci vivono e non potrebbero mai avere voce altrimenti.
Poi, chissà perchè mi arrivano certe connessioni che poi fatico anch'io a darne ragione, mi viene in mente Berlusconi in veste di Grande Comunicatore, come se per averne le doti bastasse essere il padrone dei mezzi comunicatori....insieme a lui gli stessi talebani e Osama che dei video e della Tv fanno, alla faccia del satanismo, stavolta progressista e occidentale, gran uso. In particolare dai video di Osama in poi, riprese fatte da luoghi spaesanti e iconizzabili universalmente come gli studi televisivi americani di cui sopra, fanno del mezzo mediatico un uso a senso unico...battono cassa delle loro ragioni senza aspettare, escludendo qualsiasi possibile risposta, confronto, dialogo pure con un giornalista ficcatosi fino lì per parlare con loro...ora imbucano nella buca delle poste le loro ragioni sicuri che qualche piccione mediatico ne darà ampia visibilità, bellamente e gratuitamente...tanto i palinsesti dovranno pure essere riempiti e gli indici di ascolto alzati.
Non sono dei geni della comunicazione, affatto, ne sono semmai dei parassiti opportunisti.
Sono convinta che la strada giusta sia quella intuita dai giornalisti iracheni, boicottaggio dei messaggi dei talebani, smettere di fare i piccioni addestrati , a volo unidirezionale.
Poi, chissà perchè mi arrivano certe connessioni che poi fatico anch'io a darne ragione, mi viene in mente Berlusconi in veste di Grande Comunicatore, come se per averne le doti bastasse essere il padrone dei mezzi comunicatori....insieme a lui gli stessi talebani e Osama che dei video e della Tv fanno, alla faccia del satanismo, stavolta progressista e occidentale, gran uso. In particolare dai video di Osama in poi, riprese fatte da luoghi spaesanti e iconizzabili universalmente come gli studi televisivi americani di cui sopra, fanno del mezzo mediatico un uso a senso unico...battono cassa delle loro ragioni senza aspettare, escludendo qualsiasi possibile risposta, confronto, dialogo pure con un giornalista ficcatosi fino lì per parlare con loro...ora imbucano nella buca delle poste le loro ragioni sicuri che qualche piccione mediatico ne darà ampia visibilità, bellamente e gratuitamente...tanto i palinsesti dovranno pure essere riempiti e gli indici di ascolto alzati.
Non sono dei geni della comunicazione, affatto, ne sono semmai dei parassiti opportunisti.
Sono convinta che la strada giusta sia quella intuita dai giornalisti iracheni, boicottaggio dei messaggi dei talebani, smettere di fare i piccioni addestrati , a volo unidirezionale.






