Ad Eleonora che, davanti allo sconfortante silenzio del padredi fronte al banco dei surgelati, seppe trovare conforto da
Mastrolindo, scaffale detergenti e affini.
categoria:scuola, adolescenza, mobilitĂ , prosocialitĂ
Ad Eleonora che, davanti allo sconfortante silenzio del padre"La libertà è il solo mezzo per arrivare, mediante l'esperienza, al vero e al meglio; non vi è libertà se non vi è libertà di errore"(Errico Malatesta)
La pedagogia libertaria è una grande sconosciuta: resta tuttora ignota non solo al grande pubblico, ma anche a coloro che si occupano di scuola e ai cosiddetti esperti di pedagogia. Il centro delle sue riflessioni è la possibilità di un'educazione anti-autoritaria. Il completo oblio della tradizione pedagogica libertaria appare tanto più grave in quanto molte di quelle idee sono diventate parte del tessuto del senso comune pedagogico. La ragione di questo occultamento forse è che la pedagogia libertaria vuole in primo luogo sottrarre l'educazione agli esperti, rimuovere steccati disciplinari , rimettere in discussione la stessa idea di pedagogia. E’ un’educazione consapevolmente ed essenzialmente fallibilista e contingente: fallibilista perché vuol educare al dubbio, in primo luogo sull'educazione e sull'educatore stesso e sui suoi metodi; poi perché sa che l'errore è una risorsa autoeducativa straordinaria; contingente perché rinuncia ad autoriprodursi forzosamente, lascia libero l'altro di percorrere una via diversa, non c'è nessun «uomo nuovo» da costruire secondo parametri predeterminati. L'educazione ha a che fare con la cultura, con le pratiche attraverso le quali si trasmettono valori e conoscenze non solo da una generazione all'altra, ma anche orizzontalmente nelle relazioni sociali.