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martedì, 29 maggio 2007

In Italia abbiamo un ritratto decisamente inquietante delle condizioni dell’infanzia: bambini e ragazzi tendono a passare la maggior parte della giornata in ambienti chiusi.. il mancato confronto con l’esterno rischia di produrre personalità chiuse, fragili e scarsamente autonome. La paura dei pericoli della società porta a limitare l’indipendenza dei bambini e a ritardare l’acquisizione graduale di una autonomia che è fondamentale per affrontare le inevitabili difficoltà dell’adolescenza e dell’età adulta, riduce le opportunità di stabilire contatti con coetanei non programmati dagli adulti.. accompagnati a scuola in macchina, si nega loro la conoscenza di tutto un mondo che sta tra la casa e la scuola, la casa e la palestra, fatto di persone, cose, situazioni che servono ad arricchire il bagaglio delle esperienze individuali del bambino, altrimenti abituato a percepire i luoghi come entità distinte, non collegate tra loro da uno spazio fisico, ma da uno spazio “virtuale” asettico e che rende irreali le distanze: l’abitacolo dell’automobile.

postato da: comuscientifica alle ore 12:35 | Link | commenti
categoria:bambini, critical mass, apprendimento, solidarietĂ , mobilitĂ , movimenti urbani, bicicrazia
venerdì, 27 aprile 2007

Ad Eleonora che, davanti allo sconfortante silenzio del padre
di fronte al banco dei surgelati, seppe trovare conforto da
Mastrolindo, scaffale detergenti e affini.

Quando realizzai la necessità di dovermi avventurare, nel trattare quello che avevo immaginato essere un progetto di Educazione stradale di contenuto eminentemente “tecnico”, nell’insidioso territorio della psicologia dello sviluppo, ho pensato  di volerlo affrontare proprio perchè nn inserito  nel novero degli argomenti “eccellenti” dell’e-earning...Che si trattasse di territorio ancora giudicato insidioso per l’ e-learning continuavo a pensarlo… come, del resto, tutto ciò che si riprometta di rivolgersi a studenti dell’obbligo e, per di più, spinosamente adolescenti. E ho pensato all’idea che io stessa, da sola o con la complicità del senso comune, pure accademico, mi ero fatta dell’e-learning e dei suoi “standard”: lindi e assorti dirigenti d’azienda, composti ad assistere lo svolgersi delle diapositive previste e a stilare a casa sul pc fornito dall’azienda quanto assegnato, molto di asettico, poco di coinvolgente …  Gli spinosi adolescenti, quelli che, a poterlo confessare con sincerità, nessun adulto dotato di ragione vorrebbe mai incontrare in gruppi di più di due, quelli ad altissima soggettività, come target di riferimento in e-learning può significare cercare grattacapi
postato da: comuscientifica alle ore 10:36 | Link | commenti
categoria:scuola, adolescenza, mobilitĂ , prosocialitĂ