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martedì, 29 maggio 2007

Questo ed altri post sono stati da me inseriti a seguito delle interessanti riflessioni cui il convegno "Glocal, comunità locali nell'era del globale" organizzato da Comunanze. net e seguito da Radioarteria ha dato luogo ad Ascoli Piceno i giorni 26/27/28 maggio scorsi.

La riflessione sull’e-learning è ormai arrivata a proporre un “oltre l’e-learning” che sperimenti a pieno titolo strumenti e forme sempre più rispondenti a logiche di apprendimento collaborativo.
Il mondo dell’apprendimento non resterà a lungo impermeabile alla felice irruzione nelle aule di un nuovo spirito comunicativo.

Una generazione di “net nativi” (e non solo) richiede di utilizzare da protagonista le nuove tecnologie nel campo della formazione anche attraverso il riconoscimento della facoltà di manipolare e riformulare conoscenza specie attraverso strumenti quali podcast, blog e la loro interazione, definibile come “podcast condiviso” o “podcast orizzontale”, ovvero una forma di comunicazione open publishing capace di veicolare contenuti, una volta stabiliti dei minimi standard tecnici comuni (una policy).

 

postato da: comuscientifica alle ore 11:27 | Link | commenti
categoria:radio, glocal, podcast, apprendimento, e-learning, costruttivismo, comunanze
sabato, 28 aprile 2007

BarCamp is an international network of unconferences — open, participatory workshop-events, whose content is provided by participants — focusing on early-stage web applications, and related open source technologies and social protocols.
Formula "open" = nessun programma pre-confezionato, nessun guest speaker: se hai qualcosa da dire trovi sempre qualcuno che ti ascolta e che si mette a discutere con te  non ingessato dall'ufficialità.

postato da: comuscientifica alle ore 22:12 | Link | commenti
categoria:glocal, e-learning
giovedì, 12 aprile 2007
Prima o poi arriverò finalmente, sono 4 anni che lo dico, a pubblicare le mie connessioni tra neuroni mirror ed e.learning . A parte il mio prurito endemico a frequentare gli accademici specie del tipo machointellettualebaronesco, ovvero tutti (!) trovo che , insopportabilmente, la questione apprendimento in  nuove modalità, "e", appunto sia condotto solo con tecnicismi di comodo dai suddetti baroni che cambiare atteggiamento "nun gli passa manco pè la capa"...ovvero"cambiar tutto per nn cambiar nulla!

postato da: comuscientifica alle ore 15:48 | Link | commenti
categoria:glocal, apprendimento, e-learning, neuroni mirror, visual buffer
giovedì, 12 aprile 2007
Riflettevo sulla vicenda Mastrogiacomo: ora mi si dice che la soluzione, pensata e malcelatamente celata, sarebbe dunque quella di mandare giornalisti  ben limitandone lo spazio di azione , in modo che nn si caccino nei guai per guadagnarsi soldi e popolarità. Mi vengono in mente i "giornalisti" americani di Fox TV mentre ammansiscono le peggiori bestialità sul terrorismo mondiale dai satanici poteri ai telebeoti negli States stando sempre negli studi o, alla peggio, in qualche hotel "tantestelle" del luogo, ben protetti tra un  buffet di benvenuto e un aereo in partenza due minuti dopo il servizio. Terzani ne  parlò a lungo di queste "icone" giornalistiche, lui era all'opposto, era per cercare il "nemico", parlarci, conoscerlo, e soprattutto era per conoscere quelli "di mezzo" , quelli che nei luoghi dei "bombardamenti chirurgici" magari ci vivono e non potrebbero mai avere voce altrimenti.
Poi, chissà perchè mi arrivano certe connessioni che poi fatico anch'io a darne ragione, mi viene in mente Berlusconi in veste di Grande Comunicatore, come se per averne le doti bastasse essere il padrone dei mezzi comunicatori....insieme a lui gli stessi talebani e Osama che dei video e della Tv  fanno, alla faccia del satanismo, stavolta progressista e occidentale, gran uso. In particolare dai video di Osama in poi, riprese fatte da luoghi spaesanti e iconizzabili universalmente come gli studi televisivi americani di cui sopra, fanno del mezzo mediatico un uso a senso unico...battono cassa delle loro ragioni senza aspettare, escludendo qualsiasi possibile risposta, confronto, dialogo pure con un giornalista ficcatosi fino lì per parlare con loro...ora imbucano nella buca delle poste le loro ragioni sicuri che qualche piccione  mediatico ne darà ampia visibilità, bellamente e gratuitamente...tanto i palinsesti dovranno pure essere riempiti e gli indici di ascolto alzati.
Non sono dei geni della comunicazione, affatto, ne sono semmai dei parassiti opportunisti.
Sono convinta che la strada giusta sia quella intuita dai giornalisti iracheni, boicottaggio dei messaggi  dei talebani, smettere di fare i piccioni addestrati , a volo unidirezionale.
postato da: comuscientifica alle ore 09:57 | Link | commenti
categoria:glocal, attualitĂ , giornalisti, talebani