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venerdì, 06 luglio 2007

La costruzione di ambienti di apprendimento in ambiti tecnologicamente orientati (ICT, e-learning), deve modularsi in base a concrete opportunità contestuali cognitive e interagire con specifiche dinamiche culturali. Ripensare oggi il modo di fare conoscenza significa riflettere su molto più che sul suo accesso, ovvero anche sulla sua riproduzione e costruzione. Un processo che passa attraverso due dimensioni: una che responsabilizza l’individuale modo di accedere alla propria conoscenza, al di là di percorsi predisposti e definiti una volta per tutte, l’altra che interagisce  in una comunità di apprendimento capace di stimolare, negoziare  e confermare le modalità personali di gestione delle conoscenze in rappresentazioni condivise delle stesse. Lo spazio compreso tra le due dimensionideve garantire la partecipazione in un ambiente condiviso ma anche l’opportunità di reagire creativamente ad esso, cogliendo l’occasione per interpretazioni inedite. Una visione integrata dell’ambiente di apprendimento deve modulare le mutate modalità di trasferimento della conoscenza, dalla tradizionale e intenzionale trasmissione trans-generazionale ad una modalità auto-diretta e metariflessiva non più soggetta all’univocità dei ruoli di adulto-insegnante e adolescente-discente. I modelli e-learning detti di terza generazione intendono produrre sapere oltre che ottimizzarne la fruizione garantendo lo sviluppo di personali capacità

postato da: comuscientifica alle ore 10:26 | Link | commenti
categoria:apprendimento, adolescenza, gestalt, adultitĂ , costruttivismo, prosocialitĂ