La costruzione di ambienti di apprendimento in ambiti tecnologicamente orientati (ICT, e-learning), deve modularsi in base a concrete opportunità contestuali cognitive e interagire con specifiche dinamiche culturali. Ripensare oggi il modo di fare conoscenza significa riflettere su molto più che sul suo accesso, ovvero anche sulla sua riproduzione e costruzione. Un processo che passa attraverso due dimensioni: una che responsabilizza l’individuale modo di accedere alla propria conoscenza, al di là di percorsi predisposti e definiti una volta per tutte, l’altra che interagisce in una comunità di apprendimento capace di stimolare, negoziare e confermare le modalità personali di gestione delle conoscenze in rappresentazioni condivise delle stesse. Lo spazio compreso tra le due dimensionideve garantire la partecipazione in un ambiente condiviso ma anche l’opportunità di reagire creativamente ad esso, cogliendo l’occasione per interpretazioni inedite. Una visione integrata dell’ambiente di apprendimento deve modulare le mutate modalità di trasferimento della conoscenza, dalla tradizionale e intenzionale trasmissione trans-generazionale ad una modalità auto-diretta e metariflessiva non più soggetta all’univocità dei ruoli di adulto-insegnante e adolescente-discente. I modelli e-learning detti di terza generazione intendono produrre sapere oltre che ottimizzarne la fruizione garantendo lo sviluppo di personali capacità
categoria:apprendimento, adolescenza, gestalt, adultitĂ , costruttivismo, prosocialitĂ







Ad Eleonora che, davanti allo sconfortante silenzio del padre
:"la scuola si era rivelata un'istituzione poco efficace nella trasmissione delle conoscenze, così come l'estensione della scolarizzazione non è riuscita a rendere più equa e democratica la società. Non si può dimostrare che con un'istruzione prolungata delle giovani generazioni un paese diventi più competitivo .. o che si è meglio attrezzati per fronteggiare le incertezze di una società globalizzata, regolata da leggi dettate dalla mondializzazione dei beni e dei servizi"...In più penso che oggi la scuola sia violenta:come si sostanzia la violenza a scuola. La scuola è l'ultima entrata di massa quotidiana della nostra società...è fisicamente coatta, a voglia ad ammantarla poi con vagheggiamenti pedagogici di varia estrazione, ormai puzzano di ipocrisia. Se parlate sinceramente con gli studenti dovrete ammettere che la scuola è da gran parte di loro avvertita come una realtà che nn aiuta a crescere ma che invece costringe e mortifica, diciamolo, parcheggia ...parcheggia perchè al sistema-lavoro-consumo degli adulti necessita un parcheggio: è alla coercizione consumo-lavoro degli adulti che le scuole debbono la loro organizzazione in orari e classi, nn certo alle esigenze degli alunni!