mercoledì, 04 giugno 2008
•Il culmine del maschilismo è tuttavia Jahvè: Eva dal corpo di Adamo quale suo “accessorio”.. Il fatto è che in realtà è vero tutto il contrario, poiché la femmina dell’homo sapiens nasce (in quanto si definisce biologicamente) circa 80.000 anni prima del maschio. Il cromosoma Y, che qualifica il maschio umano attuale e si trasmette di padre in figlio, è infatti comparso solo 59.000 anni fa, mentre il dna mitocondriale, proprio della femmina attuale, era già comparso 143.000 anni fa
. Ciò ci autorizza a concludere che l’elemento biologico caratterizzante la femminilità umana sia nato molto prima di quello della mascolinità e che quindi Adamo deriva da Eva. La femmina homo sapiens ha continuato ad accoppiarsi con ominidi più antichi fino a generare il “suo” maschio attuale e definitivo.
Il patriarcato, o più propriamente l’”androcrazia”, è il risultato di una visione distorta della realtà ... Il dominio del maschio è nato in contesti militarizzati e in situazioni di belligeranza, quando, per elevato aumento demografico o per motivi geografici o climatici, gruppi umani sono venuti in conflitto. L’adeguazione alla violenza e la capacità di produrla, tipiche del maschio, sono diventate così “doti” mitizzate .