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lunedì, 30 aprile 2007
E' ormai chiaro che gran parte della Iper-gerontocrazia allignante nelle stanze "accademiche", che con relativissimo sbalordimento ho visto aderire fin troppo prontamente alle istanze/strumenti di social network e web 2.0 , nn ha avuto affatto intenzione di cambiare prassi didattica, vabbè... fosse solo questione di tempo...Enzo Spaltro, che fu pioniere dei T-Group, distingueva tra "potere come comando" e "potere come opportunità" ma da tempo nelle suddette stanze la seconda accezione s'è involata, a scongiurarne il ritorno dalle finestre universitarie sentinellano collaudati meccanismi di boicottaggio o "depotenziamento", ma... fosse solo questione di tempo...
postato da: comuscientifica alle ore 16:56 | Link | commenti
categoria:apprendimento, e-learning, prosocialità
sabato, 28 aprile 2007
Noi avevamo la radio a scuola, almeno io in città parlo eh, sì anche noi avevamo la radio, avevamo la radio, ma ci facevano solo sentire i notiziari di guerra o quando parlava il Duce, sì, che allora era il capo dello Stato, e si doveva solo e sempre fare come diceva lui e basta.
Anonimo (nonno della scuola elementare Roncalli  Settimo T.se)
la diretta radiofonica attraverso le discussioni trasmette all’ascoltatore l’impressione di partecipare alla comunità dei “parlanti”: un’interazione radiofonica contribuisce a sviluppare, nell’immaginario dell’ascoltatore, l’impressione di costituire un preciso e distinto gruppo.
postato da: comuscientifica alle ore 22:12 | Link | commenti
categoria:radio, podcast
sabato, 28 aprile 2007

BarCamp is an international network of unconferences — open, participatory workshop-events, whose content is provided by participants — focusing on early-stage web applications, and related open source technologies and social protocols.
Formula "open" = nessun programma pre-confezionato, nessun guest speaker: se hai qualcosa da dire trovi sempre qualcuno che ti ascolta e che si mette a discutere con te  non ingessato dall'ufficialità.

postato da: comuscientifica alle ore 22:12 | Link | commenti
categoria:glocal, e-learning
sabato, 28 aprile 2007
" Noialtri spettatori siamo in sovrappiù"... il tema espresso da Las Meninas è quello della rappresentazione. Il paradosso centrale del dipinto è costituito dall'impossibilità di rappresentare l'atto della rappresentazione.Guardare ed essere guardati è il primo rapporto di potere.
Foucault indagava il modo in cui i soggetti sono collocati entro rapporti di potere "minimo", quellonelle relazioni umane, essendo la relazione una struttura dove cercare di dirigere la condotta dell'altro. In tali relazioni di potere individuava sempre "gioco", ovvero possibilità di resistenza, fuga, strategia interna.  Foucault ha preferito interessarsi a giochi di potere molto circoscritti, quelli che ruotano intorno al corpo,  per il carattere immediato di queste"lotte antiautoriatarie": "lotte che se la prendono con tutto quello che viene esercitato sugli individui...lotte anarchiche in una storia immediata" ...per  l'importanza del corpo come resistenza al potere e per la  violenza delle lotte per addomesticarlo.  Nel 1983, in Perché studiare il potere analizza le lotte che oppongono una resistenza agli effetti di potere che sono connessi al sapere: lotte contro i privilegi del sapere e contro tutto ciò che di mistificante può esservi nelle rappresenta zioni imposte alla gente... anche nella rappresentazione di sè stessi:
postato da: comuscientifica alle ore 10:00 | Link | commenti
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