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martedì, 28 novembre 2006

Lezione  21 novembre 2006-11-23

 

Ricordo sempre come il sito www.wikipedia.org  sia comunque di ausilio in tutti quei casi in cui i termini o i concetti delle lezioni vi siano poco chiari.

Nella terminologia corrente del corso sono entrati ora termini come wiki , markup  ed e-learning, euristiche, Nielsen.

Dopo le considerazioni riguardo la nuova editoria della comunicazione scientifica e il suo avvicinarsi, spesso confondersi con la divulgazione scientifica e dopo aver affrontato  le nuove necessità multimediali  cercando di intuirne anche lo “scheletro” ovvero il linguaggio  informatico che vi è dietro (sotto troverete delle esercitazioni in html e xml), oggi  parliamo di ipod legge Stanca, W3C, broadcasting, digital divide,  ipodder, podcasting, mp3, tag, streaming, fogli di stile

 http://digilander.libero.it/mp3planet/Info.html

http://streaming.cineca.it/floss2005/streaming_it_print.htm

http://pro.html.it/articoli/id_79/idcat_30/pro.html

http://www.ecn.org/thingnet/reviews/ossa.html

 

 Sono tutti termini che si riferiscono ad esperienze comunicative importanti , dove il suono e la voce possono ormai coadiuvare in rete il testo in durata reale, connotando il testo scritto  o le immagini  di parecchio valore aggiunto (senza dimenticare l’importanza dei commenti audio per i non normodotati). Tra queste, l’esperienza forse più esemplificativa è quella di Adam Curry http://www.nomads.it/continua.php?cod=665&pagina=7, creatore di una  sua vera e propria radio completamente  ipod http://live.curry.com. www.ipodder.org.

Perché il tutto funzioni , anche da casa nostra, come già detto sotto, potrete utilizzare i normali tool di podcasting come: Ipodder (ora  Juice), Doppler, IpodderX, FireANT, NIMIQ.
Tecnicismo: perché il tutto funzioni sul web dove risiede il file musicale bisognerà aver
definito che la specifica estensione è un file audio (ad esempio .mp3 deve essere audio/mpeg).

 

 

Sull’usabilità : www.usabile.it/012000.htm e www.usabile.it/052001.htm.
Potreste ospitare il vostro poscasting nel vostro blog, ad esempio il  primo podcast italiano per gli spot radiofonici: http://spot-radiofonici.blogspot.com/ è un normalissimo blog...insomma podcasting è una radio personale sul web possibile tramite un sistema che scarica in modo automatico podcast tramite un client gratuito…non è una nuova tecnologia ma solo un modo  (intelligente, così come il blog) di usare quanto esistente nel mondo delle comunicazioni…la rivoluzione rispetto allo streaming classico è data dall’automazione del download e dalla possibile personalizzazione del palinsesto (se qualche termine non è chiaro ricorrete a wikipedia). http://www.aidainformazioni.it  http://ipodder.org   www.podscope.com

Oltre alla tecnologia la rivoluzione di questi ultimi anni ha molto di sociologico: ha a che fare  con il come si fa  e si “distribuisce” il sapere scientifico oggi nel mondo, se il suo appannaggio è ancora di pochi o sarà aperto al contributi di molti …www.bibliotecheoggi.it/2003/20030503701.pdf...Infine, se volete essere sicuri di aver costruito un buon blog : http://blogs4biz.info/index.php/2005/10/19/_dieci_errori_più_diffusi_nel_blog...E se  si vuole vedere all’opera un giudizio di un sito web pubblico secondo le euristiche di Nielsen: www.dimi.uniud.it
http://www.soultube.org/...Ora, tranne che nel forse richiamare la vostra foto già caricata , non dovreste aver problemi a salvare  come html nel blocco note e poi a visualizzare la seguente pagina:

<html>

<head>

<title>la mia prima pagina</title>

</head>

<body>

<div align=center>

<h1>img src = “mia foto.gif”

il mio diario

</h1>

</div>

generalmente <i>seguo la mia fantasia</i> per scegliere gli argomenti che voglio trattare in queste pagine. Unico punto in comune essere lontani da quello che ti rifilano i media tradizionali

<br>

<center>

 <h4> oggi suggerisco questi argomenti

</h4>

</center>

<ul>

<li> fioritura dell’astilbe

<li> tutto sull’ape Maja

<li> gli strani amori delle balenottere australi

</ul>

<hr>

</body>

</html>

 

l’esercitazione ha anche il valore di rendere edotti su quanto sia prolisso di tag il linguaggio html e su come da tempo sia stato chiaro che  tutto il multimediale che viaggia on line necessitasse di altro: il linguaggio di marcatura xml è notevolmente più rapido ed efficiente, anzitutto perchè comprensibile a macchine e ad uomini, come tale può essere riusato in situazioni e con macchine diverse, associando fogli di stile diverso di volta in volta si avranno visualizzazioni diverse lasciando inalterato il contenuto. Si presta particolarmente a ricerche e statistiche

eseguite sulla struttura formale del tipo :

•Dammi le leggi che contengono nella intestazione la parola appalti

•Dammi il numero delle leggi in cui Rossi è stato primo firmatario nell’ultima legislatura

•Dammi tutte le disposizioni di deleghe alle amministrazioni provinciali in materia di appalti

•Dammi il testo della legge sulla privacy vigente al 1 gennaio 2001

 

Ma ai nostri fini più importanti sono le connessioni con il multimediale di XML (guardate il power point sul mio blog)

 

 

 

 

 

<intestazione>

            <tipoDoc>LEGGE COSTITUZIONALE</tipoDoc>

            <dataDoc norm="19991122">22 novembre 1999</dataDoc>

            <numDoc>1</numDoc>

            <titoloDoc>Disposizioni concernenti l'elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l'autonomia statutaria delle Regioni. </titoloDoc>

</intestazione>

 

 

Un documento XML  a differenza di html infatti:

–Contiene solo informazione sulla struttura

–Nessuna informazione su come visualizzarlo

•Per visualizzare un documento XML occorre associare delle informazione di stile –Fogli di stile (stylesheet)

questo il foglio di stile da aggiungere prima dell’xml di cui sopra:

 

intestazione { display: block; margin: 20pt; padding:10pt; font-size: 10pt;  

                       text-align: center; background-color: ccccff; }

titoloDoc    { font-size: 12pt; font-weight: bold ; color: red; }


sempre oggi
... ad ascoltare pochi giorni fa una trasmissione radio...radiotremondo credo...ho posto in discussione gl stessi miei reconditi stereotipi sull'India, frutto di letture al di là d'ogni sospetto, per carità, tipo "la città della gioia" per intenderci, ma appunto un pò "ferme" , troppo, credo, per dare un'idea di un paese che
statico non lo è per niente, a cominciare dalla religione.Quest'inverno poi, in un viaggio in Oman, ho constatato la miriade di indiani del Kerala che affolla, operosissima, gran parte dei paesi arabi
e la grande e disparata mole di lavori in cui sono occupati, dalla pesca al commercio alla piccola elettronica.
...Oggi ho regalato un paio di libri ad un'amica con poca voglia di festeggiare il compleanno (bisogna dire che i miei regali sono abbastanza monotematici) e, passando il pomeriggio a tentare di evitare la consueta pioggia di dolciumi ai conservanti dalle svariate foggie colombesche, agnellesche, cioccolatesche che imperversano e tiranneggiano ad ogni cambio di fornitura dei centri commerciali (nel
quartiere siamo ormai a tre più quattro supermercati...però, dimenticavo...nn c'è un asilo nido :-(), abbiamo rispolverato il consueto "classico" dell'inusitato incremento compere case degli ultimi
anni  (qua lottizzano di tutto, in deroga a qls piano paesistico o regolatore, è incredibile!).Io sostengo l'insensatezza di arrivare ad acquistare fino a 4-5 "cucce di cani" (leggi  appartamenti presso SS16 -fianco ferrovia-dirimpetto autostrada-mq45) come investimento: è assurdo, tra 30 anni, quando la
comune amica investitrice di cui parlavamo sarà una cara estinta, la sua unica figlia, così come tutti gli unici figli di tanti coevi magari divorziati, cosa se ne dovrebbe fare di tanti loculi??
Mi si risponde in genere: affitare agli immigrati...ma si rendono conto che tra 30 anni gli indiani del Kerala saranno la classe dirigente e noi ancora lì, a guardarci...l'ombelico?Questo è il capitalismo della mosca sulla .../mmmerde,/ direbbero i francesi.Questa l'etica di gran parte dei miei concittadini che votano
minimamente ispirati da un ideale di dx o sx ma al proprio tornaconto  contingente, non essendo bimbi...me ne frego dei bimbi, nn essendo anziano ...me ne frego...nn essendo immigrato, ecceccc. Ma un pò di sani giochi di ruolo (coatti) gioverebbero?
...Confesso: ho sempre sofferto di "penuria comunicativa", come se per anni avessi parlato una lingua aliena...o come, per dirla con un'altra mia consueta metafora, fossi stata abbandonata nottetempo
in un accampamento  di barbari ubriachi ... da qua, dimenticata postazione nella recondita provincia della provincia italgiota del basso impero occidentale a nord del maghreb .insomma,  da qua io non cerco principi (e non mangio nemmeno uova di pasqua...)
postato da: comuscientifica alle ore 08:14 | Link | commenti
categoria:apprendimento, e-learning
martedì, 21 novembre 2006
Dunque  il quesito di oggi era relativo al registrare un contributo audio personale e poi registrarlo sul proprio blog.  http://www.downloadblog.it/post/538/risorse-per-il-progetto-librivox.
Per convertire un file WAVE in MP3 bisogna disporre di un particolare tool chiamato encorder.

  (da Downlodblog.it)
Prima di inizare  è  bene sapere cosa e come si registra/distribuisce un podcast. Il file audio viene creato in formato .wav e successivamente convertito in file .mp3 con un encoder.Il software adatto alla produzione di file .wav  è ad esempio Audacity ma anche Nero può essere sfruttato anche come registratore .
Come encoder Multi - piattaforma c'è LAME. Bisogna copiare il contenuto del file zip che lo contiene in una cartella. Per Audacity è disponibile un tutorial che spiega come convertire il file audio in MP3 usando LAME.Per gli tutti gli altri programmi è¨ bene verificare che non siano già  dotati di encoder e che quindi possano esportare i file in formato mp3. Se non fosse cosi, bisogna prima salvare il file in formato .wave e successivamente utilizzare LAME . Se non conosci i principali comandi di MS-DOS, ti conviene scaricare anche un front-end che ti permetta di gestire LAME come un normale programma ad interfaccia grafica come RazorLame
Su Revision3.com sono inoltre disponibili dei video che spiegano come creare un podcast.
postato da: comuscientifica alle ore 15:21 | Link | commenti
categoria:apprendimento, e-learning
mercoledì, 08 novembre 2006
Scusate il ritardo con cui vi ho comunicato che la lezione del 7 novembre non ci sarebbe stata...Cause indipendenti dalla mia volontà!
Le lezioni termineranno domani con la lezione su  xml e gli esami sonoprevisti per  gli ultimi giorni di novembre  o 1 dicembre (abbiamo  espresse prescrizioni di corso: non si può superare la data del 4 dicembre!!)
Nuovi argomenti oggetto delle precedentiu lezioni:

--Bibliografia su periodici elettronici e comunicazione scientifica

www.uniciber.it

--dalla crisi della comunicazione scientifica alle strategie open access: nuovi modelli di circolazione del sapere

http://eprints.rclis.org/archive/00004730/

--crisi dei periodici e modelli emergenti nella comunicazione scientifica

www.bibliotecheoggi/2002720020904601.pdf

-- Terminologia tratta dal sito wikipedia:

www.wikipedia.org     riguardante

comunicazione scientifica , open access, open source, streaming, ipod, ipodder,

--editoriale “quando la scienza fa notizia”

http://jekill.comm.sissa.it/editoriale_jek3.htm

--come comunicare la scienza

www.observa.it/observa/links.asp?LAN=ITA

 

inoltre analisi dei link ai seguenti format di comunicazione scientifica on-line

www.cittadellascienza.it

www.galileonet.it

Per  la prevista esercitazione in html vi ricordo il link seguente http://xhtml.html.it/

(principi di linguaggio  html saranno chiesti all’esame)

Vi ricordo i due nuovi apporti in power point : uno su xml e un altro sui problemi dell’editoria scientifica che trovate in questo blog

Ricordo inoltre che avete la possibilità di inviarmi mail sempre su questo blog qualora abbiate necessità in particolare di revisione del lavoro sul report..
postato da: comuscientifica alle ore 08:21 | Link | commenti
categoria:apprendimento, e-learning